Riporto la traduzione del fondatore di telegram, la quale dovrebbe far pensare che la pubblicità online deve assolutamente prendere anche altre direzioni.

Ieri Telegram ha registrato un aumento record nella registrazione e nell'attività degli utenti.

Il tasso di crescita giornaliero di Telegram ha superato la norma di un ordine di grandezza e in un giorno abbiamo accolto oltre 70 milioni di rifugiati da altre piattaforme. Sono orgoglioso di come il nostro team ha gestito la crescita senza precedenti perché Telegram ha continuato a lavorare in modo impeccabile per la stragrande maggioranza dei nostri utenti. Detto questo, alcuni utenti nelle Americhe potrebbero aver riscontrato una velocità più lenta del solito poiché milioni di utenti di questi continenti si sono affrettati a iscriversi a Telegram contemporaneamente.

Chiedo ai nostri utenti esistenti di salutare i loro amici appena arrivati, aiutarli a disimballare (https://t.me/TelegramTips/245) e far loro sapere cosa abbiamo in magazzino (https://t.me/telegramtips ). Assicurati che restino nei paraggi e scopri perché Telegram è anni luce avanti rispetto alla concorrenza.

Per i nuovi utenti vorrei dire questo: benvenuti su Telegram, la più grande piattaforma di messaggistica indipendente. Non ti deluderemo quando lo faranno gli altri.

DAD e FAD: Chi mi conosce sa che per scelta dal 2014 lavoro in smart working (questo non significa stare rintanato a casa).

L'inizio del 2020 si è presentata l'emergenza pandemica mondiale del covid, il quale ha fatto adottare misure straordinarie a cui si sono dovuti abituare un po' tutti.

La DAD, la cosiddetta didattica a distanza è toccata anche a mia figlia, in contemporanea io ho dovuto terminare in FAD (formazione a distanza) delle docenze attive tra il Veneto e la Campania.

Ho potuto analizzare di persona strumenti e modus operandi. Per quanto riguarda la FAD, talvolta ho fornito suggerimenti che sono diventate piccole linee guida per snellire le lezioni. Durante il periodo intercorso tra Maggio e Settembre ho svolto lezioni teoriche e pratiche sul Web Marketing, la Logistica e la Sicurezza sul Lavoro.

La FAD - Formazione a Distanza.

Devo felicemente denotare per per quanto riguarda le lezioni tecniche di Web Design e UX è stato molto bello fare lezione, sono riuscito ad ottenere risultati migliori così che dal vivo. Il livello di concentrazione è stato elevatissimo, e va detto, avevo una classe di adulti con curriculum incredibili. (in questo articolo ho approfondito quell'esperienza)

I vantaggi economici e di sostenibilità, almeno nel mio caso, del FAD sono stati impressionanti, tuttavia quasi tutto quello che conosco è il frutto della convivenza con altre persone del mio settore ( vedi esperienze al Megahub e al Sellalab)

Dopo la frettolosa scelta del Presidente Della Regione Campania - Vincenzo De Luca, di chiudere le scuole è stata, in tempi brevissimi, reintrodotta la DAD. Didattica a Distanza, ma vediamo perché penso che per i bambini sia un'esperienza pessima se non insalubre.

DAD - Didattica a Distanza - Vediamo tutti contro

Strumenti e formazione inadeguata.

Veniamo subito al dunque: qualche mattina nei mesi dello scorso anno scolastico (2019/2020) ho avuto l'esperienza diretta: a casa, mia figlia e una connessione e uno strumento pessimo.

Lo strumento utilizzato fu WeSchool, una piattaforma pessima, considerando che la bambina poi era al suo primo anno delle elementari e che si apprestava ad imparare le basi, ho denotato l'impreparazione (giustificabile) delle insegnanti, le quali in 2 ore svolgevano l'attività di probabili 10 minuti in classe

DAD - Stress psicofisico enorme

A prescindere dallo strumento utilizzato, un bambino non può passare diverse ore davanti uno schermo. non bastassero le video lezioni, anche i compiti furono assegnati su un'applicazione che funzionava malissimo.

Lo stesso periodo ho lavorato su applicazioni per l'e-learning come Zoom (la mia preferita), Googla Classroom, e Team di Windows(la peggiore, ma migliore di WeSchool) e mi rendevo conto di quanto stress era causato a mia figlia anche la completa disorganizzazione e le metodologie ce cambiavano in base all'insegnante.

DAD e livelli pessimi di crescita di apprendimento

Abbiamo dovuto lavorare parecchio a casa per far si che la bambina facesse progressi. Confido nel lavoro delle insegnanti ma il sistema così come era stato impastato era pessimo. Questo anno si passera a ClassRoom di Google, che sicuramente è migliore come scelta, l'ho utilizzato per un corso di 120 ore di Logistica, sempre con adulti, e non è sempre di immediata comprensione.

Ci saranno sicuramente difficoltà di rete e di comprensione e il livello di crescita dei nostri ragazzi, anche questo anno è terribilmente compromesso.

DAD e Privacy

Che i volti dei nostri bambini e i loro contenuti viaggino su una piattaforma privata, che attraverso i suoi algoritmi riesce ad estrapolare le parole chiave dalle nostre pubblicità (dicono che non spiano però) per fini commerciali.

Io mi dovrei fidare che questa azienda non faccia mai uso dei contenuti dei nostri bambini.. Non mi fido per niente. Sarà una deformazione professionale probabilmente.

DAD e stato di nervosismo

Sicuramente per colpe anche nostre, ma l'anno scolastico scorso è stato molto difficile per mia figlia, e non solo per lei. Ci sono bambini in seconda che non sanno scrivere "2".

Le difficoltà per lei sono state le modalità stressanti di lezione, i mal di testa, la nausea di chi sta davanti un pc per sentire gli altri bambini che leggono un dettato, con la linea che va e viene.

Conclusioni sulla DAD e FAD

Per quanto riguarda la formazione a distanza, non la preferisco rispetto a quella in presenza, ma a seconda delle materie e classi, durata dei corsi può essere una soluzioni buona.

Per quanto riguarda la DAD invece penso che sia una cosa nata male, evoluta peggio ed è sicuramente un sistema che disincentiva la socialità. Un abominio di questa nostra era che va consolidando il mio pensiero: La tecnologia è progresso quando migliora le condizioni di vita, questo invece è un regresso osceno.

Formazione a Distanza e COVID-19 sono alcune delle parole più usate in questo momento. In effetti in questo periodo ho finito alcuni corsi che avevo cominciato "offline" e sto inizando altre docenze su diverse tematiche.

Stiamo portando a termine un corso di Digital Marketing "Starter Kit", a Salerno, una classe numerosa, circa 20 alunni, le prime venti ore di docenza sono state in aula.

Quando mi è stato comunicato che avrei dovuto terminare il corso online ero un po' spaventato. Nello stesso periodo hanno riattivato in provincia di Vicenza un corso per l'utilizzo degli strumenti informatici per la ricerca attiva del lavoro. Quindi mi sono trovato con la riattivazione di due corsi in sospeso e ovviamente la mia preoccupazione per questa nuova esperienza è cresciuta notevolmente.

  1. quali strumenti
  2. quando è meglio la formazione a distanza
  3. quando è meglio la formazione live
  4. I pregi della formazione a distanza
  5. Le difficoltà riscontrate
  6. Cosa mi ha sorpreso
  7. Cosa migliorare
  8. Conclusioni

Formazione a distanza... vecchia storia da queste parti

Eh già, il mio lavoro principale dal 2014 ad oggi è stato quello di formazione e supporto a distanza per le aziende e i liberi professionisti.

Uno dei miei lavori più interessanti di formazione a distanza e di gestione di un progetto di web marketing è stato Arte Salerno 2017

Un affiancamento quotidiano che applicava i moduli del corso su casi reali.

Dopo circa 6 anni è arrivato il momento (causa forza maggiore) di iniziare a fare formazione online. Grazie a fantastici strumenti ciò è diventato molto più simile. Impensabile usare skype o whatsapp, troppo limitati

1 Quali strumenti per la formazione a Distanza

Software per il meeting e per l'interazione


Per completare il Corso di Salerno è stato usato lo strumento ZOOM, uno strumento a dir poco fantastico.
I punti forti di ZOOM sono la sua UI semplice da comprendere, la facilità di presa dei comandi del controllo di uno degli alunni, e la possibilità di annotare e sottolineare in tempo reale sullo schermo dell'alunno.
Unica pecca, non riesco a condividere più finestre del mio schermo ma una per volta. La sua applicazione per i sistemi operativi Linux non da la possibilità di caricare file nela chat.
Nel corso di Vicenza stiamo usanto Teams di Microsoft. Uno strumento è organizzato molto bene, riesce ad integrare molte App, non riesco a prendere il comando dello schermo dell'alunno, un po' più macchinoso rispetto a Zoom e non prevede account free.
Tuttavia è uno strumento buono, i due software sono molto simili, ma di gran lunga preferisco Zoom

formazione a distanza digital meeting
Formazione a distanza

2 Le materie in cui è meglio la formazione a distanza

Senza dubbio, le materie in cui è meglio la formazione a distanza sono quelle tecniche, soprattutto se abbinato alla parte teorica vi è una parte pratica. Docenti e tutor hanno notato che gli alunni riescono ad essere molto più conentrati. Nel mio caso in circa 5 ore di corse abbiamo notato che la maggioranza della classe di 20 persone ha acquisito competenze necessarie per costruire pagine web avanzate con lo strumento nativo di wordpress: gutenberg

3 Quali sono le materie in cui la formazione a distanza è difficile

A mio avviso sono quelle materie più teoriche. Stare davanti un pc per 3/4 ore per ascoltare un persona che "spiega" una materia è più difficile per gli alunni, in questo caso l'assenza dell'interazione reale mette in difficoltà docenti e alunni e la lezione diventa più pesante.

4 Un grande pregio della Formazione a Distanza

Era mia abitudine creare delle registrazioni dello schermo mentre eseguivo passaggi tecnici più difficoltosi e poi depositavo i filmati su cartelle cloud condivise con gli alunni. Ebbene con la formazione a distanza questa è una pratica più o meno obbligatoria.

Ma perché registrare le lezioni? Semplicemente perché non tutti a volte ricordano i passaggi fatti per le varie configurazioni. In questo caso con le piattaforme di meeting online diventa tutto più semplice.

5 Difficoltà riscontrate che non riguardano le piattaforme

Troppo spesso chi partecipa ai corsi non si connette da un PC, bensì da un'applicazione mobile. L'applicazione sicuramente permette di vedere (minuscolo) ciò che viene fatto, ma rende l'interazione molto difficile. Su questo devo dire che ZOOM fa il suo lavoro meglio di tutti gli altri software e permette di fare cose incredibili.

6 Cosa mi ha sorpreso positivamente

Durante le mie lezioni di formazione a distanza mi trovo in aule dove eterogenee, il livello di preparazione e le differenze di età diversa ma alla fine ciò che mi ha sorpreso positivamente è che le persone in realtà sono pronte per questa rivoluzione digitale

7 Cosa andrebbe migliorato in questi software

La Chat è troppo basilare e quando si lavora in condivisione dello schermo diviene realmente impossibile utilizzarla appieno.

Per il resto sono fatte abbastanza bene.

Conclusioni sulla formazione a distanza

Preferisco di gran lunga la formazione dal vivo, tuttavia come scrivevo qui sopra, ci sono alcune materi in cui si hanno risultati migliori durante la fomrazione a distanza, riesco a svolgere due corsi nello stesso giorno in due luoghi distanti 800km l'uno dall'altro, ciò va ad incidere incredibilmente sull'ottimizzaizone del tempo e la diminuzione del costo di spostamento, del costo di vitto e alloggio. A mio avviso, e lo spero, questa pratica di smart working in in alcuni contesti sarà la normalità.

Per il momento, quindi, la formazione a distanza è PROMOSSA!


Hai bisogno di aiuto o di un docente?

Svolgo attività di docenza dal 2015 e attività di formazione a distanza dal 2016 per corsi finanziati dallo stato e per aziende private

Smart Working e sostenibilità: se non ora quando ?!

È innegabile,è un momento molto difficile per la società, in questo momento direi che giustamente alcune tematiche siano andate in sordina.
Troppo spesso sentiamo parlare di mercati, crisi, prezzo del petrolio, guerra, guerre e ancora… guerra.

Per sdrammatizzare senza scendere nell'ironia spicciola vorrei dire che questo corona virus è qualcosa da cui ripartire.
Questo momento lo associo ad un momento cruciale della mia vita: quando ho smesso di fumare.

Perché associare lo smettere di fumare alla crisi del corona virus?

io ero un fumatore incallito, fumavo tantissimo, mi piaceva, ero malato sul serio, un tossico tabagista.
Ad un certo punto è successo quello che un trentenne non si sarebbe aspettato così in fretta… fiatone e mal di testa dalle 7 alle 22!
Proprio come sta facendo l'Italia in questo momento avevo scelto di fare un lockdown immediato, ovvero ho subito smesso di fumare e mi sono dato uno stop di 15 giorni.

Come ho vissuto durante quei quindici giorni?

(
Beh, ovviamente questo è significato tanti "sacrifici" (si fa per dire)… evitare gli aperitivi, evitare cicchetti dai clienti, evitare generalmente di uscire la sera, evitare insomma una serie di comportamenti che avrebbero acceso in me quella volontà di fumare.
Ho applicato una vera e propria legge marziale sui miei comportamenti quotidiani, il che da ex militare non è stato troppo difficile.

Cosa è successo dopo il "lockdown"?


Dopo aver terminato il mio periodo di divieto al fumo mi sono accorto di tante cose che erano cambiate dentro di me.

Dopo il termine dei quindici giorni ho dovuto riaprirmi al mondo, non nego che avevo paura di andare a prendere un aperitivo, di bere il caffè
Ebbene ce l'ho fatta, sono uscito e ho bevuto il caffè, non ho evitato i miei amici che fumavano e oggi sono felicissimo di aver fatto quella scelta, conscio che la qualità della mia vita è migliorata.

Cosa ci suggerisce questa Pandemia?


Il Corona Virus non si sa ancora perché sia nato e come sia nato, ma una cosa è certa, si è propagato grazie ai ritmi frenitici di una società che è lontanissima dall'ecosostenibilità di questo mondo.
Le (il)logiche di mercato che fanno arrivare frutti dall'altro capo del mondo, la globalizzazione sfrenata che ci fa arrivare prodotti di cui negli anni 80 non conoscevamo proprio l'esistenza e manco ne eravamo in cerca.

Ma cosa vuol dire che dobbiamo tornare al medioevo?


No, anzi, guardando questo cielo blue, un blue che avevo dimenticato, ho notato che non ci sono macchine in giro, ho notato che il luogo più sicuro dove acquistare, quello anche più sostenibile, gustoso ed economico è acquistare al mercato rionale. Gusti dimenticati, frenesia svanita e luce del sole, che non è poco.
Il futuro è ricordarci da dove siamo venuti… io sono nato non fumatore e lo sono ritornato a non esserlo, altresì sono nato consumatore di prodotti locali e posso ricominciare a farlo, posso ricominicare a pensare ad un mercato a km zero che oltre ai virus ci metterà al ripare dall'eccessivo inquinamento l'eccessiva produzione di prodotti di cui non abbiamo bisogno..

Lo sappiamo tutti, lo sa anche Greta che così il mondo non può andare avanti.

La digitalizzazione ci aiuta ad essere in contatto col mondo ma questo non significa che io devo fare le stesse cose che fa un giapponese o un americano, il bello del nostro pianetà sta nella diversità dei popoli, in Italia queste diversità esistono da un campanile all'altro.

Zero discriminazioni, zero muri ma stop alla globalizzazione selvaggia!

Ripartiamo da un mercato km zero!

Gutenberg! Il Tanto temuto nuovo editor dei contenuti di WordPress è stato davvero una rivoluzione, e chi non ha voluto adattarsi e seguire lo sviluppo perché si è affidato a strumenti terzi, o perché si è sviluppato i suoi template di pagina da zero...

Ebbene sì, con Gutenberg creare dei contenuti è diventato molto intuitivo, soprattutto se scegliamo i plugin fondamentali che ci aiutano a creare i contenuti.

I migliori Plugin per Gutenberg

Sono Pochi ma fondamentali

Plugin molto semplici da utilizzare che da soli ci permetto di poter creare una fantastica landing page.

Il blocco che io adoro particolarmente è quello del "Container"... Per chi è abituato a creare landing page per i prodotti da pubblicizzare, questo blocco è fondamentale.

Altri plugin per Gutenberg

Ce ne sono realmente tanti di plugin di Gutenberg ma in realtà meglio usarne pochi ma buoni. Un buon plugin per chi come me usa Genesis Framework è sicuramente Atomic Blocks.

Potremmo inserire facilmente molti elementi nelle nostre pagine e utilizzare modelli pre esistenti che ci aiutano a costruire pagine in pochissimo tempo, pagine scritte con l'editor ufficiale di wordpress, ciò garantisce prestazioni non indiffirenti.

Creare l'Header per una landing page perfetta

Creare contenuti è diventato molto semplice, mobile oriented

Cosa aspetti?

Comincia ad utilizzare Gutenberg Adesso!


#facebookdown potrebbe essere un grande problema per le aziende che grazie proprio al popolare social network hanno avuto incredibili risultati grazie agli strumenti per le inserzioni pubblicitarie, quindi un ipotetico crollo del colosso dei social network sarebbe un problema, certo, ma non insormontabile.

Agli albori della piattaforma di Zuckerberg i social come li conosciamo oggi non esistevano, man mano ne sono comparsi come i funghi, tuttavia non riscuotendo successo sperato alcuni di questi hanno cessato d'esistere (caso più eclatante è Google +)Voi starete pensando "beh... C'è Instagram, whatsapp... Ahimè, essendo di proprietà di Facebook sono fuori uso anche loro in questo momento.

Perché facebook non funziona?

I motivi potrebbero essere tantissimi, l'ipotesi più semplice è di natura semplice... Troppi utenti connessi, o un normalissimo down fisico del server.

Gli utenti spesso vanno nel panico, non è raro infatti che in diversi paesi del mondo gli utenti chiamino la polizia!

Niente panico, sono tantissimi o social che svolgono il loro compito di social network in maniera simile a facebook o Instagram, e un'azienda che fattura 40 miliardi di dollari l'anno non penso che si svegli un giorno e rinunci alla sua gallina dalle uova d'oro.

Cosa fare in caso di Chiusura di Facebook

Beh, senza alcun dubbio il grosso problema è per i social media manager che dovranno trovare in fretta uno strumento simile già abbastanza frequentato e con caratteristiche simili... In realtà ce ne sono già tanti... Ne cito alcuni tra i più popolari:

Se volete approfondire avete i link qui sotto.

E whatsapp?

Beh, qui proprio avete l'imbarazzo della scelta... Per me io miglior strumento di chat in assoluto rimane Telegram

Ebbene sì, oggi vedremo come modificare facilmente un form di contatto di Contact Form 7 (CF7). 
Se il tuo obiettivo è quello di mettere in moto il funnel, sai che la User Experience gioca un ruolo fondamentale del web design e del web marketing.
I form di contatto (con tutte le integrazioni che ne conseguono) sono di certo tra gli elementi più importanti di un sito, che esso sia un sito di presentazione di un'azienda o un e-commerce.

Uno dei plug-in più popolari di WordPress è per l'appunto CF7, fantistico plug-in che ci permette di creare in semplicità dei form molto complessi e utilissimi.
Una delle pecche di questo plugin è l'impossibilità di modificare il suo stile dal backend di WordPress, ma niente paura… con pochi passi e un codice (che ti fornisco in questo articolo) vedrai che non è impossibile affatto modificarlo.

Passi Preliminari per Personalizzare CF7

Se hai effettuato tutto correttamente troverai una schermata così:

Contact Form 7 non ha un suo stile e l'unica cosa che prende dal nostro tema è lo stile del pulsante.

Ecco il codice per modificare CF7

Una volta che siamo all'interno della personalizzazione del css del nostro sito (il miglior modo per non perdere modifiche a causa di aggiornamenti) andiamo ad inserire le " classi css " di CF7 : segue il codice

/*customize CF7 Form (commento per ricordaci che è codice che modifica CF7 */

.wpcf7 {
	background: #dbdbdb;
	border: 5px solid #6666
}
.wpcf7-form {
	margin:25px;
}
.wpcf7 input{
	width:85%;
	border-radius: 3px;
}
/* CF7 end */

piccolo appunti sulle classi: 

.wpcf7 = il corpo (bordo e sfondo)

.wpcf7-form =  il form (in questo caso ho dato 25px di margine da ogni lato

.wpcf7 input = lo stile delle caselle 

A questo punto dovremmo trovarci con un situazione ben diversa.


modifica CSS

Non ti resterà che divertirti con le modiche css, se non conosci le regole css ti consiglio di divertirti con l'ispezione del sito con Google Chrome o di dare un occhio al sito di w3c schools.

Come puoi vedere questo form di contatto ha i campi all'interno dell'area input. ciò avviene sostituendo le label: vedi esempio qui sotto

<label> Nome
        [text* text1] </label> 
/*sostituisci come di seguito*/
[text* text1 placeholder "Nome"]

In questo modo renderemo molto più snello ed elegante il nostro form.

Se qualcosa non dovesse essere chiaro o non funzionare, commenta pure l'articolo, insieme troveremo le migliori idee e soluzioni per modificare contact form 7

Il metodo più veloce per ridimensionare e modificare le immagini con Ubuntu e sistemi Linux


Quanti di voi si trovano a dover ridimensionare le immagini, fare rapide modifiche (esempio: Bianco/Nero, Scala di grigi, riflessi o qualche effetto vintage)?
Io sono tra queste persone, spesso per la gestione dei profili social lavoro sulle immagini diverse ore al giorno, per non parlare delle attività di blogging per i miei clienti.
Talvolta formo personale aziendale che non ha mai avuto la necessità lavorativa di dover ridimensionare o far qualsiasi cosa con le immagini, quindi, mai adoperato programmi di grafica, né software “proprietari” né opensource e oggi sono costretti ad affacciarsi in questo mondo.

Le aziende hanno sempre di più i minuti contati (come noi liberi professionisti del resto), abbreviare i tempi e facilitare la vita dei collaboratori è fondamentale, rendere i processi ultrarapidi e alla portata di utente livello “Zero” è possibile, almeno in questo caso in cui vogliamo ridimensionare le immagini con un click.
Sì, avete capito bene, è possibile ridimensionare le immagini con un click, con Ubuntu e con tutte le distro Linux che supportano Nautilus e ImageMagick, Nautilus-Image-Convertere e Nautilus-Image-Tools a il risultato sarà quello che segue sottostante:


Sembra tutto molto difficile? In realtà sono pochissimi passaggi da effettuare: Apri il”Terminale di Linux”, su Ubuntu puoi aprirlo facilmente con il comando rapido “CTRL+ALt+T” e partiamo!

INSTALLIAMO IL RESIZER (RIDIMENSIONA IMMAGINI)

Dal nostro terminale lanciamo il seguente comando:
sudo apt-get install nautilus-image-converter

INSTALLIAMO IL CONVERTITORE DI IMMAGINI

Per installare il convertitore dobbiamo installare una repository non ufficiale di Ubuntu, dal nostro terminale daremo i seguenti comanti:
sudo add-apt-repository ppa:atareao/nautilus-extensions
sudo apt-get update
sudo apt-get install nautilus-image-tools

RIAVVIAMO NAUTILIS

Per riavviare nautilus (il file manager degli ambienti GNOME) dovremmo digitare i seguenti comandi dal nostro terminale
nautilus -q (se visualizzate un errore, non preoccupatevi, chiudete le vostre finestre e riapritele, oppure re effettuate il login nel vostro sistema operativo.

RIDIMENSIONARE LE IMMAGINI

Come si è potuto intuire nell’immagine precedente, ridimensionare è davvero molto semplice, e ci permette di non modificare le immagini originali, ma crearne di nuove (append, scelta consigliatissima).
Possiamo Scegliere tra dimensioni standard o personalizzate, o in scala percentuale e farlo super rapidamente.


ridimensioina-immagini-con-un-click-web-marketing-schio

RUOTA, MODIFICA LE IMMAGINI A TUO PIACIMENTO

L’immagine che segue ci mostra gli strumenti a disposizione ulteriori per modificare le immagini, riuscire a fare tutto in un click (o meglio, un right click ? )

Non mi sono interessato degli altri sistemi operativi, quelli commerciali, poiché uso Linux per lavorare, ma nel caso non aveste installato Ubuntu sul vostro pc, potreste pensare all’utilizzo di “Virtual Box“, un’applicazione per tutti i maggiori sistemi operativi ( Windows, Apple, Linux etc.) e installare Ubuntu per testarlo o per sfruttare alcuni vantaggi che solo Linux riesce ad offrire.

Programmi utilizzati per creare questo articoli:
Blogilo – Gimp – Inkscape

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Cosa faccio
Seguo le aziende nei loro progetti, studio gli obiettivi fissati e strutturo la strategia web per raggiungere la meta. Scelgo gli strumenti adeguati, formo il personale, coordino le attività web per rappresentare meglio i tuoi servizi, i tuoi prodotti, la tua filosofia.
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