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Il periodo pandemico ha visto l'esplosione di negozio online, molti di questi sono nati grazie a Shopify. La Realizzazione di un e-commerce grazie a questo software è davvero alla portata di tutti, grazie a strumenti per gli sviluppatori gratuiti si ha la possibilità di poter creare in tutta semplicità un e-commerce.

Attenzione, creare un e-commerce, anche fatto bene, non vuol dire automaticamente vendere, il settore del web è nutrito di un parterre di concorrenti incredibili, quindi è giusto che tu sappia che non basta solo creare il tuo e-commerce per una strategia di web marketing efficace (dalla marketing automation alle newsletter per finire alla campagne social o SEO, il lavoro è davvero complesso).

Come organizzarsi prima della realizzazione dell'e-commerce

Prima di cominciare un progetto di marketing e vendita digitale è sempre utile creare una struttura logica dell'e-commerce che si vorrà creare. Se ipotizzi di voler realizzare un e-commerce di abiti, è bene che tu inizi a suddividere per categoria, collezioni e marchi il tuo negozio. Sarà tutto utilissimo. Vediamo un esempio pratico:

Questa suddivisione preventiva vedrai che sarà fondamentale per semplificare la costruzione del tuo e-commerce con shopify

Cosa devo fare per iniziare a realizzare un sito con shopify

Sicuramente dovrai creare un tuo account su shopify.com, successivamente dovrai fare un passaggio molto importante, ovvero quello che ti aprirà le porte del mondo dello shopify development: creare un account su shopify.dev

Come puoi vedere nello schermo, devi cliccare su sign-up o iscriviti, tu verranno richieste diverse informazioni per creare il tuo account fino a che non dovrai confermato il tuo indirizzo e-mail e il tuo account da developer è pronto

Inizia subito a creare il tuo negozio su shopify

Se hai fatto questo passaggio correttamente dovresti essere all'interno della dashboard del developer, identificabile facilmente consultando il link che viene visualizzato nella barra degli indirizzi ( https://partners.shopify.com/ )

Dopo aver verificato che hai fatto tutto correttamente non perderti in chiacchiere... inizia subito la tua avventura!

Installare un nuovo negozio o gestire uno già esistente

installare un negozio shopify

A questo punto non ci resta che aggiungere un nuovo negozio cliccando sul pulsante "aggiungi negozio" oppure accedere alla gestione di un negozio già esistente.

Ricorda che il tuo negozio non è visibile, è protetto da una password che dovrai fornire al cliente per permettere di vedere il tuo sito online.

Ora non ti resta che partire: prendi il tuo schema di negozio e non dimenticare alcun dettaglio dei tuoi prodotti, l'organizzazione dell'informazione è fondamentale per facilitare la user experience e l'esperienza d'acquisto in generale.

Ora puoi creare il tuo primo prodotto su shopify!

Nella parte centrale della dashboard di amministrazione, shopify, prima di farci personalizzare l'aspetto grafico del nostro e-commerce ci chiede di inserire il nostro, o i nostri prodotti: il focus è la vendita online, bando alle ciance.

All'inizio della costruzione del nostro sito abbiamo due voci del menu principale fondamentali su cui andremo molto spesso: Prodotti e Negozio on line --> Temi.

Per quanto riguarda il primo menu, ciò che interessa di più è la pagina del "nuovo prodotto", molto intuitiva, che ci permette di creare i nostri prodotti con tutti i dettagli utili.

L'altra parte importante per la fase di costruzione dell'e-commerce è la voce "collezioni".

in questa voce possiamo creare quelle che in altri sistemi di gestione e-commerce come Woo commerce, wordpress o magento chiameremo "categorie di prodotto", anche se le collezioni sono molto più che una categorizzazione del prodotto. Una collezione può essere "manuale", ovvero siamo noi che inseriamo i prodotti in una specifica collezione, oppure può essere dinamica, ovvero dettiamo determinate condizioni per far comparire i prodotti in una specifica collezione (esempio: se voglio creare una collezione Uomo, tutti i prodotti che avranno il TAG uomo saranno nella collezione uomo).

Personalizzare il Tema di Shopify

Shopify dispone di una serie di temi grafici gratuiti o a pagamento (ogni tema ha funzioni diverse, scegli con attenzione quello più adatto al tuo business)

Per iniziare dobbiamo andare su negozio online nel menu di sinistra e cliccare su personalizza.

Una volta che siamo all'interno della personalizzazione del tema, il tutto è molto intuitivo.

La personalizzazione del tema si divide in due parti principali: la composizione delle pagine, e le impostazioni del tema:

La prima parte è molto intuitiva: dobbiamo innanzitutto selezionare la pagina che ci interessa modificare e poi gestire le varie sezioni con l'aggiunta di blocchi o con la personalizzazione dei blocchi presenti.

La gestione dei contenuti testuali e grafici è molto semplice: basta cliccare sugli elementi presenti e modificare immagini, testi e link.

Ricorda che il tema ha due parti che sono uguali in tutto il sito: header e footer.

Nell'area header è possibile inserire il logo del proprio sito!

Modifica impostazioni del tema di shopify

Per tutte le altre impostazioni come colori, link ai social, stile del tema, colori e pagina checkout, dobbiamo cliccare sul "Impostazioni" in fondo alla pagina personalizzazione tema. qui andremo a definire tutti gli aspetti grafici restanti.

Il tutorial su shopify continua... suguimi!

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"Sono beneficiarie del bando voucher digitali i4.0 micro, piccole o medie imprese con sede nel territorio della Camera di Commercio di Salerno."

Questa è un'ottima notizia per tutte le aziende del Salernitano e anche dell'avellinese, una misura che può permettere alle aziende di fare quel passo in avanti per restare al passo con il cambio del mondo del lavoro e con il mondo in generale. Questa occasione può trasformarsi in una concreta realizzazione di aggiornamento delle mansioni dei propri dipendenti e dei propri sistemi di lavoro che troppo spesso sono ormai obsoleti e mettono l'azienda stessa in una posizione di svantaggio rispetto alla concorrenza.

Le agevolazioni previste dal Voucher Digitali i4.0

Contributo a fondo perduto nella misura del 100% dei costi ammissibili comunque sino all’importo unitario massimo di euro 10.000,00 per tutte le aziende che chiederanno l'accesso ai voucher digitali i4.0

Le agevolazioni saranno accordate sotto forma di voucher.

Le risorse complessivamente stanziate dalla Camera di commercio a disposizione dei soggetti beneficiari ammontano a euro 269.624,31. È possibile presentare domanda dalle 8:00 del 1 Luglio 2021 fino al 31 Luglio 2021

Vuoi realizzare il tuo E-commerce? Fallo con le agevolazioni

Questo periodo di restrizioni ha messo in luce una realtà amara: molte aziende sono rimaste ferme perché non avevano gli strumenti giusti per vendere online. Con questo bando ora hai quanto basta per creare il tuo negozio virtuale e sconfiggere qualsiasi restrizione, entrare a competere nel settore digitale vuol dire portare la propria azienda anche fuori dalla realtà della provincia di Salerno.

Hai già un e-commerce e non riesci a vendere?

È il caso di approfittare di questo voucher digitalizzazione per implementare software per il web marketing. Oltre il software hai un budget necessario per poter formare le persone all'utilizzo di questi software per far crescere l'attività aziendale, il fatturato e migliorare la gestione della comunicazione interna ed esterna.

Come si accede e quali sono i progetti finanziabili

a) servizi di consulenza e/o formazione relativi a una o più tecnologie ;
b) acquisto di beni e servizi strumentali, inclusi dispositivi e spese di connessione, funzionali all’acquisizione delle tecnologie abilitanti 

E proprio sul punto A c'è tanto, tantissimo lavoro da fare per essere protagonisti nel settore del commercio digitale. Realizzare un proprio e-commerce aziendale, formare il personale per gestire software di ultima generazione per la gestione della comunicazione con la clientela e massimizzare l'efficienza di ogni settore della propria azienda.

Quali sono i servizi esclusi dal finanziamento

a) trasporto, vitto e alloggio;
b) servizi di consulenza specialistica relativi alle ordinarie attività amministrative aziendali o commerciali, quali, a titolo esemplificativo, i servizi di consulenza in materia fiscale, contabile, legale, o di mera promozione commerciale o pubblicitaria;
c) servizi per l’acquisizione di certificazioni (es. ISO, EMAS, ecc.);
d) servizi di supporto e assistenza per adeguamenti a norme di legge.

Gli ambiti tecnologici di innovazione digitale ricompresi nel presente Bando dovranno riguardare almeno una tecnologia dell’Elenco 1 con l’eventuale aggiunta di una o più tecnologie dell’Elenco 2.

Quali sono i unti finanziabili del voucher digitali i4.0

Elenco 1: utilizzo delle seguenti tecnologie, inclusa la pianificazione o progettazione dei relativi interventi
e, specificamente:
a) robotica avanzata e collaborativa;
b) interfaccia uomo-macchina;
c) manifattura additiva e stampa 3D;
d) prototipazione rapida;
e) internet delle cose e delle macchine;
f) cloud, fog e quantum computing;
g) cyber security e business continuity;
h) big data e analytics;
i) intelligenza artificiale;
j) blockchain;
k) soluzioni tecnologiche per la navigazione immersiva, interattiva e partecipativa (realtà aumentata, realtà virtuale e ricostruzioni 3D);
l) simulazione e sistemi cyberfisici;
m) integrazione verticale e orizzontale;
n) soluzioni tecnologiche digitali di filiera per l’ottimizzazione della supply chain;
o) soluzioni tecnologiche per la gestione e il coordinamento dei processi aziendali con elevate caratteristiche di integrazione delle attività (ad es. ERP, MES, PLM, SCM, CRM, incluse le tecnologie di tracciamento, ad es. RFID, barcode, etc);
p) sistemi di e-commerce;
q) sistemi per lo smart working e il telelavoro;
r) soluzioni tecnologiche digitali per l’automazione del sistema produttivo e di vendita per favorire forme di distanziamento sociale dettate dalle misure di contenimento legate all’emergenza sanitaria da Covid-19;

s) connettività a Banda Ultralarga.


Elenco 2: utilizzo di altre tecnologie digitali, purché propedeutiche o complementari a quelle previste al
precedente Elenco 1:
a) sistemi di pagamento mobile e/o via Internet;
b) sistemi fintech;
c) sistemi EDI, electronic data interchange;
d) geolocalizzazione;
e) tecnologie per l’in-store customer experience;
f) system integration applicata all’automazione dei processi;
g) tecnologie della Next Production Revolution (NPR);
h) programmi di digital marketing. 

Scopri se anche tu hai accesso al voucher digitalizzazione i4.0 di Salerno

Se sei interessato all'accesso a questo tipo di finanziamento non esitare a chiedere il mio aiuto.

Effettua il test per capire se hai accesso al voucher digitale i4.0

Un test molto veloce per capire se la propria azienda ha i requisiti per accedere al bando, il test è gratuito.

Nel caso la risposta dovesse essere positiva non esitare a contattarmi per avviare le pratiche per l'accesso al bando

Alla base di ogni attività commerciale ci deve essere un principio fondamentale: una buona idea che soddisfi bisogni reali delle persone, solo avendo questo approccio il vostro progetto di vendita digitale avrà senso di esistere. Un'altra cosa importante che dovete tenere presente è che se non vi sentite pronti ad essere venditori offline non lo sarete mai su un e-commerce, ciò che dobbiamo saper fare e rispondere a necessità degli acquirenti.

Detto questo, l'attività online permette di recuperare diverse informazioni sul proprio mercato di riferimento. Facciamo finta di essere un ipotetico rivenditore di make up di largo consumo che vuole vendere i prodotti più usati... Vi renderete conto che esiste un'infinità di prodotti per il make up delle donne, potremmo farci una nostra idea basata sull'esperienza personale, tuttavia oggi oltre la nostra esperienza entra in gioco il "Big Data", siamo sempre più immersi in una data-drive society, ovvero una società che vede realtà commerciali fare scelte in base ai dati raccolti.

Cosa sono questi dati e dove si prendono?

Per dati possiamo intendere tantissime cose ma generalmente si va ad esaminare il proprio contesto merceologico per prima cosa. Tornando al nostro ipotetico commercio di make up possiamo utilizzare uno dei tanti software per analizzare la cosiddette keyword, le quali non sono altro che le parole che digitiamo su un motore di ricerca.

I software che preferisco per questo tipo di analisi sono Ubersuggest e Seo Zoom, vediamo però in pratica come funziona una veloce analisi di settore.

analisi della keyword smaltpo

Nello screenshot in sovrimpressione abbiamo analizzato la chiave di ricerca "smalto", da questa ricerca è saltato fuori che smalto semipermanente è molto più cercato dagli utenti. Vediamo cosa sono quelle colonne nell'immagine:

"TREND": ovvero un grafico che ci mostra l'andamento delle ricerche per ogni mese;

"VOLUME": Numero di ricerca per una determinata keyword in un mese;

"CPC" ovvero il costo medio che paghiamo a Google se intendiamo avvalerci dei suoi sistema di pubblicità sui motori di ricerca (SEM - Search Engine Maeketing);

"PD": paid difficulty,il che significa che maggiore sarà il valore a 0 a 100 e maggiore sarà la competizione che troveremo;

"SD": SEO difficulty,e anche in questo caso, maggiore è il valore da 0 a 100, maggiore sarà la difficoltà di posizionarsi sui motori di ricerca a livello organico.

esempio di una ricerca con ads google display

Come capire cosa fanno gli eventuali concorrenti

Per fare questo ci sono software altamente specializzati. Quelli che meglio possono aiutarci, altri un po' più semplici ma comunque efficaci. Fare un'analisi come Ubersuggest di Neil Patel è sicuramente un buon modo per capire come si muove la concorrenza e quali sono i suoi prodotti di punta.

Inoltre sarà fondamentale analizzare i canali social dei nostri competitor, seguirli come follower sperando di essere obiettivo dei loro annunci pubblicitari.

Cosa ci serve per avviare il commercio online?

Sicuramente ci servirà un sito web ottimizzato , un sito che si basi su una strategia iniziale delineata dai passaggi precedenti che abbiamo visto, oltre che da una strategia di posizionamento del proprio brand.

Bisogna partire con la consapevolezza che le ads online sono alla base del successo di tantissimi e-commerce e che in Italia, quello che ha avuto i maggiori numeri è stato il Search Engine Marketing, ovvero gli annunci sui motori di ricerca (il 20%). Un altro aspetto imprescindibile è l'adozione o il miglioramento di un CRM pronto per le strategie di marketing automation, il sistema che permette di fare un marketing chirurgici che si basa sulle azioni degli utenti.

Non hai bisogno di super eroi

Non dovrai fare cose impossibili, dovrai avere il coraggio di iniziare, è quello l'aspetto più difficile di qualsiasi attività. Ricorda che intraprendere un'attività di commercio online richiede sforzi notevoli e che il budget risparmiato per l'affitto di un locale dovrebbe essere reinvestito nelle pubblicità online, perché senza pubblicità il tuo e-commerce rimarrà una cattedrale nel deserto. Ricordati che per vendere online dovrai adottare un modus operandi volto a coltivare nuovi clienti ma soprattutto a non tralasciare quelli già acquisiti.

Nel corso dell'ultimo decennio le piattaforme di e-commerce si sono lentamente introdotte nella nostra vita quotidiana e l'hanno cambiata in radicalmente (in meglio o in peggio). I progressi tecnologici e la diffusa prevalenza della connessione a Internet hanno reso il commercio online una delle più grandi aree di mercato e di opportunità. Le vendite globali di e-commerce sono passate da 572 miliardi di dollari nel 2010 a 3,46 trilioni trilioni nel 2019. Le vendite straordinarie di 256,4 miliardi di dollari sono state effettuate da Amazon.

In Italia in questo 2020 abbiamo avuto un'impennata, non incredibile, ma comunque un'impennata, complice sicuramente anche lo scenario del Covid-19.

Lo scenario che si defila mostra dei dati molto interessanti, infatti seppur vero che i numeri sono stati sempre in crescita, la crescita tendeva al ribasso, fino al 2020, anno in cui la percentuale di crescita ha superato quella dell'anno successi. La percentuale più significativa degli ultimi 5 anni è sicuramente l'impennata tra il 2016 e il 2017.

In caso queste statistiche sono una chiara indicazione dell'enorme crescita che il mercato ha visto negli ultimi cinque anni in un contesto che nei cinque anni precedenti era cresciuto a ritmi folli. Inoltre, è ancora più affascinante osservare le principali evoluzioni che hanno portato il mercato a quello che è diventato oggi.

I cambiamenti e le evoluzioni migliori dell' e-commerce

Cambiamento dei comportamenti d'acquisto

Negli ultimi 10 anni, assistiamo a drastici cambiamenti nel comportamento dei consumatori. In particolare, i consumatori oggi preferiscono la comodità e la facilità di acquisto, invece di un'esperienza di acquisto di prima mano. La natura che consente di risparmiare tempo negli acquisti online e la comodità di vedere i prodotti sui propri smartphone ha modellato il comportamento d' acquisto dei consumatori. Inoltre, l'aumento della diffusione degli smartphone ha spinto le aziende e le piattaforme di e-commerce a introdurre metodi nuovi e innovativi per commercializzare i propri prodotti.

Vendere all'estero è diventato molto più semplice

Il mutamento del panorama tecnologico e la proliferazione di Internet hanno reso più facile per gli acquirenti connettersi ai venditori in tutto il mondo. Ciò ha consentito alle aziende che vendono beni all'estero di raccogliere i vantaggi del mercato globale dell'e-commerce. A differenza del passato, le aziende sono ora in grado di entrare nei mercati esteri e soddisfare una base di pubblico più ampia. Inoltre, l'accettazione dei pagamenti internazionali è diventata sempre più efficiente e diffusa, guidando così la popolarità del commercio transfrontaliero negli ultimi anni. Grazie alla nascita di social come relativi ad alcune specifiche aree del pianeta è diventato molto facile anche ritagliarsi una nicchia: vendere all'estero non è mai stato così semplice. per molti di noi prima d'oggi era quasi impossibile pensare di vendere in Russia con Vkontakte o Yandex, oggi tutto questo è diventato possibile (nota bene, grossi problemi legati al non libero scambio con l'Europa).

Boom del M-Commerce (acquisti da smartphone)

In media, un adulto trascorre quasi 5 ore al giorno sui propri dispositivi. Tra questi, il 50% del tempo viene speso in applicazioni di messaggistica, social networking e intrattenimento (Fonte) Quando le aziende hanno iniziato a rendersi conto dell'importanza di questi dati, sono state condotte sempre più campagne di digital marketing e hanno capito sempre di più l'importanza della marketing automation e dei CRM per la creazione di una strategia di lead generation non fine alla singola vendita. Oggi, questa forma di marketing ha completamente sostituito il metodo tradizionale di marketing per i consumatori. Le aziende ora sono orientate direttamente ai luoghi in cui i consumatori trascorrono la maggior parte del loro tempo online, ad esempio, se un'azienda vuole vendere abbigliamento ai giovanissimi, probabilmente dovrà svolgere campagne di social media marketing su Tik Tok. Le persone ora prendono decisioni di acquisto sui propri smartphone senza nemmeno entrare in un negozio fisico. Questo è stato uno dei maggiori motori del settore negli ultimi dieci anni. Inoltre, la popolazione di utenti di smartphone sta aumentando a un ritmo rapido, aumentando così la natura imperativa dell'm-commerce.

Ascesa del Social Commerce

Guardando indietro, è pazzesco rendersi conto che Instagram è stato lanciato nel 2010. Undici anni dopo, è diventato la casa di influencer e marchi. Con oltre 1 miliardo di utenti al mese, la piattaforma è diventata una potenza di marketing. Facebook continua nel suo essere leader del social selling, ma crescono vertiginosamente Tik Tok e per il settore B2B Linkedin.

L'impatto delle piattaforme di social media nelle campagne di web marketing si riflette sull'incremento delle vendite dell'e-commerce. Oggi, ogni grande piattaforma di social media ha una sezione o un mercato di e-commerce. Inoltre, il marketing digitale ha consentito ai marchi di pubblicizzare i propri prodotti o servizi su questi canali social in modo mirato ed efficace. Ciò ha notevolmente potenziato il settore dell'e-commerce e ha aiutato i consumatori ad avere n numero di opzioni di acquisto. I Bigdata hanno favorito l'analisi del pubblico di ciascun brand, e ciò ha favorito le aziende anche nella realizzazione di prodotti o servizi mirati.

L'impatto dei portafogli digitali

Uno dei maggiori fattori che ha limitato la crescita potenziale del settore dell'e-commerce è stata la fiducia. Già nel 2010, i consumatori preferivano visitare i negozi al dettaglio invece di effettuare acquisti online a causa della mancanza di fiducia nelle piattaforme di e-commerce. A quei tempi, Internet era ancora concepito come un lusso ed era rovinato da problemi di sicurezza e protezione, in particolare relativi ai pagamenti online. Tuttavia, l'impatto della digitalizzazione ha portato avanti servizi di pagamento avanzati e senza interruzioni. Tra questi, l'introduzione dei portafogli digitali è stato uno dei più grandi passi positivi per il settore. Oggi, i portafogli digitali vengono ampiamente adottati e utilizzati in diversi negozi online. I pagamenti con portafoglio digitale sono uno dei modi migliori per ridurre le vendite di carrelli abbandonati. Secondo un rapporto di Zion Market research, il mercato dei portafogli mobili raggiungerà i 3.142,17 miliardi di dollari entro il 2022.

Inoltre entra a gamba tesa anche un nuovo trend, ovvero quello delle criptovalute (su questo blog ho trattato l'argomento relativo a come accettare pagamenti con bitcoin)

La crescente popolarità dei marketplace

A differenza del 2010, oggi abbiamo un afflusso di mercati online. Molti dei quali sono diventati giganti globali. È stato riferito che un terzo degli acquirenti inizia il proprio viaggio online da mercati online popolari come Amazon, eBay e Flipkart. Non sorprende che l'acquisto da queste piattaforme dia loro un senso di fiducia e consenta loro di prendere decisioni di acquisto sicure. L'impatto tecnologico e l'emergere di nuove informazioni ha contribuito a rendere il processo di acquisto online fluido sia per gli acquirenti che per i venditori. E il suo miglioramento continuo darà alle persone più motivi per supportare l'e-commerce nei prossimi anni e aumenterà la sua popolarità, ciò è ciò che dovrebbero fare anche i piccoli nuovi commercianti. Il post vendita è uno degli aspetti più importanti.

Vendere online senza e commerce è possibile? La risposta è ovviamente sì. Vediamo per quali motivi alcune persone sono spinte alla scelta di questo tipo di soluzione. Per aprire un e-commerce è assolutamente necessario:

Ma questo che significa allora, che dobbiamo rinunciare al web? La risposta è NO.

Innanzitutto potremmo affidarci alle tantissime piattaforme marketplace come E-Bay, Amazon, Etsy e così via.

Il tuo sito per Vendere online

Il proprio sito internet, e in generale, tutto lo spazio web ormai sono un luogo commerciale imprescindibile, in questo momento storico quasi tutti i settori aziendali sono presenti online, chi con un e commerce, chi senza. Abbiamo inoltre alcuni casi in cui le aziende esistono solo sui social e sfruttano il social selling.

Grazie alle giuste strategie digitali e le giuste configurazioni, vendere online senza e commerce è possibile, estremamente semplice e, inoltre, se si ha questa propensione si è già scelto di perseguire una strategia di contenuti e di pubblicità online per arrivare a raggiungere i risultati di vendita.

Esempio pratico di vendita online senza e commerce

Se vogliamo esporre i nostri prodotti o servizi possiamo tranquillamente usare qualsiasi canale web per farlo, il punto importante però è la modalità di "relazione" tra chi è interessato a comprare e noi.

Qui sotto troverai un esempio, è una demo che puoi provare per la prenotazione di un prodotto, ovviamente non vi impegnerete a far nulla, se non a testare il modulo (non vi verrà chiesto alcun dato sensibile o anagrafico)


Prova il modulo Esempio
Crimson Bay
49
,00
  • Puro Cotone
  • Multitaglia
  • Disponibile

Non appena l'utente provvede a prenotare il suo articolo stiamo iniziando una trattativa commerciale senza finalizzare la vendita online, abbiamo una prenotazione che ci permette di concordare le modalità di vendita col cliente. Questa soluzione ovviamente potrebbe prevedere altri campi da compilare come l'indirizzo di spedizione e tanti altri ancora. Per inserire questi moduli all'interno del proprio sito web è bene affidarsi ad una persona esperta che saprà abbinarci anche un sistema di automazioni per la gestione della conversazione e delle caratteristiche del contatto che potranno salvarvi da ore e ore di lavoro.

Chi può usare questa soluzione?

Questa è una soluzione adatta ad ogni sito online, ovviamente è consigliabile per quelle attività che non hanno nell'e commerce la prima fonte di vendita. Pochi prodotti e poche vendite, oppure per coloro che fanno da distributori per i rivenditori

Rinunciare all'e-commerce significa comunque rinunciare ad alcune funzioni molto utili, come ad esempio il collegamento al contabilità alle giacenze di magazzino del proprio magazzino.

Per chi è particolarmente efficace questa soluzione

È efficace per tutte quelle realtà di micro impresa artigianali, penso a coloro che hanno piccole officine di produzione, oppure ad artisti che tentano di vendere le proprie opere attraverso il proprio sito personale.

È sicuramente un sistema meno efficace dell'e commerce ma che ha un costo di sviluppo e di manutenzione completamente diverso. Non sempre per vendere online abbiamo bisogno dell' e commerce, personalmente ho lavorato con aziende che tramite i moduli di contatto hanno intrapreso vere e proprie relazioni con gli utenti ( lead nurturing e marketing automation), hanno iniziato a gestire sul proprio CRM le schede personali di ognuno di loro (vedi un esempio di scheda buyer persona e vendita unica).

Come ricevere il pagamento?

Come un normalissimo ordine verso clienti, ovvero ci si può far pagare tramite bonifico, o possiamo utilizzare come paypal. La mia soluzione preferita resta Revolut (vedi l'articolo su come farsi pagare con revolut).

Scarica Revolut

Revolut è una fantastica applicazione di digital banking e prevede diverse tipologie di sottoscrizione, da gratuita a pro. Con revolut puoi acquistare criptovalute, oro, argento e azioni del mercato americano a partire da un euro, oltre che ricevere pagamenti tramite bonifico o link.

Vuoi saperne di più?

Come aprire un e commerce è la domanda che che molti si pongono solo ora che viviamo nell'era delle restrizioni dovute alla pandemia del conorovirus. Questo articolo non si concentrerà solo sull'e commerce, si concentrerà sulla necessità primaria della gestione del contatto, toccherò tutti quegli aspetti che sono la normalità del rapporto commerciale tra venditore e cliente. È sbagliato pensare che l'unica soluzione per vendere online sia quello di scegliere di aprire un e commerce, alcune volte è sufficiente essere online, ricevere ordini anche semplicemente attraverso un modulo di contatti. Ciò che assolutamente non deve mancare è un sistema che riesca a capire chi è il nostro cliente e cosa voglia!

Cosa dobbiamo sapere prima di aprire un e commerce

Per essere un buon venditore on line devi essere un bravo negoziante, un buono stratega commerciale, o devi affidarti a chi sappia indirizzarti verso le scelte migliori. Come in un'attività commerciale, prima di aprire il nostro negozio dobbiamo capire quante persone presumibilmente conoscano i nostri prodotti o servizi, quanti di loro possano avere caratteristiche tali da poter essere interessati ai nostri prodotti, quante persone quindi "passano" davanti il nostro negozio e successivamente dovremmo studiare quello che viene chiamato comunemente "esperienza del cliente", ovvero la customer experience all'interno del punto vendita (in ambito e commerce sarà l'user experience), oltre a questo dovremmo conoscere i sistemi per far si che il nostro e commerce non sia solo un piacevole biglietto da visita dove vediamo riflesso il nostro ego.

FUNNEL MARKETING E LEAD GENERATION

 Il funnel e più in generale la lead geration è un processo di vendita che ha come obiettivo quello di prendere un lead e portarlo a compiere un specifica azione predefinita.

Grazie a questa strategia di marketing convertiremo un utente di passaggio in una persone potenzialmente interessata e poi in cliente.. I termini tunnel conversion, funnel sales e funnel sono sinonimi della parola Saler Tunnel. Avviato un funnel generiamo quello che comunemente viene chiamato "lead", persona interessata. Se vuoi approndire di più su questa tematica vedi l'articolo completo

COSA È LA SEO

Letteralmente grazie SEO significa "Search Engine Optimization", ovvero ottimizzazione delle parole chiave sui motori di ricerca. Questo significa che se il nostro obiettivo è quello di rispondere ad una domanda fatta da un utente al motore di ricerca, dovremmo trovarci in testa. Esempio: il mio obiettivo è quello di comparire in cima alla SERP (search engine ranking position) di google per rispondere a chi cerca "web marketing a Schio", avrò fatto un buon lavoro se sono in cima e molto probabilmente prenderò un lavoro, ovvero un cliente.

CRM

Un CRM, letteralmente Customer Relationship Management System , è un gestionale concentrato sulla gestione della relazione con i contatti acquisiti. Un CRM se è comprensivo di software per la marketing automation è lo strumento principe che fa la differenza in ambito di risultati

Come aprire un e commerce: burocrazia

Dovremmo innanzitutto aprire una partiva iva, iscriversi alla registro delle imprese, dare comunicazione di inizio attività, Aprire le posizioni fiscali e previdenziali (in base ai canali di vendita, alla presenza o meno di personale, ecc). questo è l'unico grande scoglio iniziale.

I costi iniziale sono bassi per quanto riguardo l'aspetto burocratico mentre sull'aspetto della costruzione del sito le cose possono essere molto diverse a secondo della scelta che facciamo. Esistono soluzioni e commerce "opensource" e soluzione di software di aziende private.

Quale soluzione scegliere per il proprio e commerce

Non esiste una regola specifica per determinare quale sia la soluzione migliore da adottare ma esistono delle linee guida che potrebbero essere molto utili per il tuo negozio digitale.

Nel caso il tuo fosse un negozio che vende abbigliamento molto probabilmente potresti optare per soluzioni preconfezionate fatte veramente molto bene, a mio avviso tra queste soluzioni quella che sarebbe ideale per il tuo e commerce è shopify

come aprire un e commerce

Soluzioni pronte all'uso per l'e commerce.

Shopify è una soluzione di e-commerce pronto all'uso che ha costi relativamente bassi e prestazioni incredibili. Non è l'unica piattaforma, ce ne sono realmente tate ma mi concentrerò sulle mie 3 preferite.

  1. SHOPIFY
    • I pro: molto semplice da utilizzare con tantissime funzionalità avanzate , creazione di contenuti e design dei temi veramente molto bello ma il dato negativo è che a livello SEO non è soddisfacente
  2. BIG CARTEL
    • I pro: anche in questo caso è molto semplice da utilizzare e configurare, è previsto un piano gratuito fino a 5 prodotti e poi i costi mensili sono realmente bassi, i piani partono da 10 $ al mese, per contro abbiamo integrazioni di marketing limitate, ma se vi affidate ad un esperto potrà aiutarvi
  3. SQUARE SPACE
    • pro e contro sono molto simili a big cartel, ma questo sistema ha un sistema di composizione delle pagine molto bello e funzionale

Soluzioni open source per l' e commerce

Se vogliamo aprire un e commerce possiamo optare anche per una soluzione open source, ovvero applicazioni libere come Woo Commerce, Magento, Prestashop e tanti altri. Se è vero che abbiamo soluzioni libere che possiamo configurare, è pure vero che necessita di competenze molto elevate e di uno spazio web performante.

Quanto costa realizzare un e ecommerce

È impossibile definire il valore di un sito da realizzare a meno che non si opti per una soluzione pronta all'uso (che, pur essendo semplice, va configurata). Mediamente per creare un e commerce si parte minimo dal minimo sindacale per un sito con pochi prodotti di 1500 euro, in base al numero di prodotti e alla complessità del sistema si può arrivare anche a piattaforme di centinaia di migliaia di euro.

VUOI SAPERE QUANTO COSTA IL TUO E-COMMERCE?

Vogliamo vendere online ma non vogliamo spendere tempo e denaro nella creazione di un e-commerce perché abbiamo da vendere pochissime e inoltre non vogliamo perdere molto tempo... ma tutto questo è possibile? E soprattutto, possiamo farlo online?

La risposta è SÌ! Possiamo farlo con l'App che sta conquistando gran parte dell'Europa ma in Italia è ancora usata da pochi (sembra come telegram ai suoi albori.)

Cosa è Revolut

Revolut è un conto online multivaluta, è possibile anche assicurarsi per i viaggi, acquistare criptovalute, comprare azioni dal mercato azionario americano. Start up fintech arrivata in Italia dopo aver raccolto consensi in tutta Europa.

Revolut è GRATIS e prevede altri due livelli di sottoscrizione: "Premium e Metal".

Oltre le tantissime funzioni che potete scoprire all'interno di questa applicazione c'è la possibilità di inserire una richiesta di piccole o grandi somme di denaro.

Fatti pagare con Revolut

INVIA LA TUA MANCIA

PER UNA GUIDA ALLA CONFIGURAZIONE

È possibile configurare la creazione di un link con la causale del pagamento col relativo prezzo, configurare il link è davvero semplice e inoltre in alcuni casi possiamo fare una richiesta diretta ad uno specifico utente, esempio, se un nostro contatto nella rubrica ha installato l'app di revolut a lui possiamo fare una richiesta diretta di denaro (o inviarla), quindi è possibile bypassare la necessità di creare un sistema di e-commerce, soprattutto se le transazioni non sono tante.

Detto questo ovviamente non possiamo creare un sistema complesso come quello dell'e-commerce, non possiamo creare le movimentazioni inventariali o associare le informazioni di spedizioni in automatico, quindi, occhio, questo non sostituisce un e-commerce ma semplicemente ci permette di svolgere poche transazioni.

Vuoi saperne di più

I pagamenti bitcoin sono possibili? La prima risposta rapida che possono fornirvi è sicuramente "Certo che sì"

"Per ricevere pagamenti in Bitcoin è sufficiente mostrare il codice QR nella tua app wallet Bitcoin e consentire alla controparte di scansionare il tuo smartphone, oppure far toccare i due smartphone (usando la tecnologia radio NFC)."

Questo è quanto scritto sul sito ufficiale di Bitcoin.org.

Esiste anche una lista ufficiale di tutte le attività e di categorie di attività che oggi accettano pagamenti bitcoin: vedi la lista

Io mi occupo principalmente del marketing digitale e dell'ecommerce e oggi vi parlerò del metodo per implementare un sistema di pagamento bitcoin che ci permette di ricevere pagamenti con bitcoin o con qualsiasi altra criptovaluta supportata.

Cosa ci serve per accettare pagamenti bitcoin

  • Woocommerce
  • Coinbase Commerce
  • Configurazioni semplici codeless

La maggior parte dei siti internet globali vengono creati con WordPress (piattaforma opensource per creazione di siti web), questo sistema ci permette di integrare un ecommerce attraverso un plug-in che si chiama WooCommerce

Se hai già un e-commerce attivo tutta questa parte ti è già molto chiara sei interessato esclusivamente all'implementazione di un sistema che ti permetta di ricevere il pagamento in criptovalute. Ecco, ti spiego come si fa:

Configurazioni per accettare pagamenti bitcoin

Accettare pagamenti con criptovalute è veramente semplice, soprattutto se utilizzate wordpress:

Per farlo vi basterà integrare al vostro e-commerce questo plug-in sviluppato da Coinbase (leader nel settore delle criptovalute) Coinbase gateway for woocommerce, iscriversi a coinbase commerce e poi collegare il proprio account al proprio e-commerce.

Abbiamo due possibilità: quella di integrare il tutto attraverso l'installazione di woocommerce più il plug-in di coinbase, oppure di creare un link dall'interno di coinbase commerce o addirittura fare un "embed" verso il nostro sito (vedi qui sotto)

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Perché ricevere pagamenti crypto?

No, se pensate che sia un modo per evadere le tasse vi sbagliato alla grande. Ricevere pagamenti crypto è un vero e proprio investimento, chi lo ha fatto questo anno ha visto crescere la valuta del 300% rispetto all'euro, se analizziamo Ethereum invece vediamo che è cresciuta del 600% rispetto all'euro e del 100% solo nel mese di Dicembre 2020.

Attenzione, è pur sempre un rischio, ma parliamo comunque di rischio più o meno calcolato.

Non vi resta altro che provare e dare uno slancio al vostro business e-commerce grazie ai pagamenti in Criptovalute

Criptovaluta, e in particolare Bitcoin, in questo 2020 stanno catturando l'attenzione di tantissime persone e aumentano gli Endorsments di personaggi più o meno famosi (da Gianluca Vacchi ad Elon Musk). Va detto invece che c'è una'ampia discussione dietro le componenti tecniche della tecnologia blockchain relativamente al settore dell'Ecommerce

"Le valute digitali come Bitcoin stanno aiutando sia gli utenti privati ​​che i commercianti online a sperimentare un mondo completamente nuovo di scambio monetario con completa facilità", scrive il consulente di ecommerce Darshit Parmar.

Questa potrebbe rivelarsi la vera storia dell'ascesa della criptovaluta. I gestori di ecommerce dovrebbero ancora avere tecnologie crittografiche e blockchain nei loro pensieri. La consapevolezza oggi potrebbe creare grandi opportunità per i venditori online in un futuro non così lontano.

Bitcoin per l'Ecommerce: cosa succede ai brand importanti

L'adozione di Bitcoin non deve essere una dichiarazione sulla fragilità del denaro fiat (quello che tutti conosciamo). Per molte aziende, Bitcoin rappresenta semplicemente un sistema che facilita il movimento di denaro con costi di transazione relativamente bassi. Mark Brinkerhoff di CyberMiles osserva che il processore di pagamento BitPay prende solo l'1% per transazioni crittografiche. Molti processori di carte di credito richiedono il 2% o più.

E poiché Bitcoin funge sia da valuta che da rete di pagamento, può facilitare il commercio transfrontaliero. La localizzazione dei pagamenti è improvvisamente una questione di aggiunta di Bitcoin come opzione di pagamento e non esiste un'entità nazionale a cui devi rimettere una valuta. Anche dal punto di vista dell'esperienza utente, è sempre utile offrire più opzioni di pagamento nel tuo negozio.

Ora passiamo all'uomo più chiacchierato dell'ultimo biennio: Elon Musk.

Chi conosce il personaggio sa che Elon Musk è un’appassionato di tutte le criptovalute e non solo di bitocoin, infatti in un’intervista con Khatie Wood di ARK Invest, Musk ha detto che Bitcoin abbia una struttura “brillante”, sebbene abbia criticato il suo design che consuma energia. Musk ha twittato un'immagine divertente che sintetizza la sua passione per bitcoin.

Tweet di Elon Musk su Bitcoin


Tuttavia, Bitcoin ha sicuramente i suoi svantaggi per l'ecommerce. Questi includono:

Non solo Bitcoin: le criptovalute usate sugli ecommerce

Bitcoin è più conosciuta tra l'immenso oceano delle criptovalute ma non è l'unica.

Il fondatore di Solvid Dmytro Spilka osserva che il vantaggio principale delle criptovalute in generale è che sono "progettate per archiviare i dati transazionali in modo sicuro". Ciò significa che su larga scala una vasta rete crittografica potrebbe facilitare le transazioni in modo rapido ed efficiente e mantenere ogni transazione sicura. A differenze delle carte di credito, che sono ancora vulnerabili con metodi non difficilissimi tra l'altro. A me personalmente hanno clonato una carta di credito con uno strumento che fa un vero e proprio furto digitale contactless

Pertanto, migliaia di altre valute sono state costruite sul modello di Bitcoin e stanno creando una miriade di casi d'uso interessanti nell'eCommerce.

Ripple, ad esempio, è specializzato in rimesse transfrontaliere. Sebbene il prodotto xCurrent di Ripple sia centralizzato anziché un sistema basato su blockchain, più di 200 banche in tutto il mondo hanno adottato la tecnologia per confermare le transazioni in tempo reale oltre i confini, osserva Billy Bambrough, collaboratore di Forbes.

Alcuni settori stanno già esplorando le proprie criptovalute native, pensate a Libra di facebook. Gli sviluppatori di giochi, ad esempio, si affidano da tempo ai token nativi per supportare i pagamenti in-game. Con la proliferazione della tecnologia blockchain, tuttavia, enormi giochi di ruolo online - giochi in cui migliaia di persone giocano e interagiscono contemporaneamente - possono introdurre valute native che hanno un potere di spesa reale, riferisce Hacker Noon.

Come la blockchain incide sull'ecommerce

La promessa della crittografia risiede nelle sue capacità logistiche tanto quanto nel suo utilizzo come valuta reale. Le blockchain possono essere implementate essenzialmente ovunque sia richiesto un intermediario. Ciò riduce i costi amministrativi e aumenta la sicurezza dei dati e le implicazioni per questi cambiamenti sono potenzialmente enormi.

Esperienze dei clienti:
L'industria della moda sta cercando modi per sfruttare la nuova capacità della blockchain di archiviare in modo sicuro i dati transazionali. Un'opzione: qualsiasi indumento potrebbe avere il proprio token di rete, che fungerebbe quindi da SKU, sostiene Charles Beckwith di Save The Garment Center.

Questa esperienza d'uso va ben oltre il monitoraggio dell'inventario. Avere vestiti tracciati su una blockchain significa che un acquirente sarebbe in grado di visualizzare la provenienza di qualsiasi capo di abbigliamento, da dove è stato coltivato il cotone a dove è stato cucito, proprio nel punto di acquisto. Le etichette del commercio equo e solidale potrebbero quindi lasciare il posto alla verifica dei clienti in tempo reale. Ciò metterebbe in soffitta tutta l'attuale gestione della filiera di qualità e di tracciatura dei lotti.

Le blockchain potrebbero introdurre tutti i tipi di miglioramenti alle esperienze di acquisto digitale. Il consulente CX Adrian Swinscoe osserva, ad esempio, che le società di ecommerce potrebbero alimentare i programmi di fidelizzazione dei clienti con una blockchain.

Prevenzione frodi :
Ross Mauri di IBM Systems scrive che la frode costa ai consumatori circa 16 miliardi di dollari. L'introduzione di un registro delle transazioni distribuito e verificabile in modo indipendente potrebbe ridurre tali costi.

Il CEO di Broadsuite Media Group Daniel Newman afferma di voler vedere ID digitali sicuri basati su blockchain nel prossimo futuro. Ciò creerebbe una migliore protezione dalle frodi e "consentirebbe agli utenti stessi di determinare quali dati e informazioni personali condividere, dove e con chi", scrive. I marchi di ecommerce che promuovono la trasparenza faranno bene a prenderne atto.

Gestione delle relazioni con i clienti :
Se le blockchain possono mantenere i dati transazionali più puliti, lo stesso vale per i dati dei consumatori, afferma lo stratega digitale Andrew Medal.

Informazioni accurate sui consumatori sono fondamentali per un efficace targeting degli annunci, ma Medal scrive che circa il 20% dei 200 miliardi di dollari di spesa pubblicitaria annuale viene sprecato in bot. Le piattaforme e le reti pubblicitarie basate su blockchain possono aiutare i marchi a evitare questa spesa sprecata.

Le tecnologie blockchain saranno di grande aiuto anche e soprattutto per chi si occupa di digital marketing.

Inizia a pensare a quale criptovaluta adotterà il tuo e-ecommerce

I casi d'uso di cui sopra sono precisamente il motivo per cui penso che i gestori di ecommerce dovrebbero ancora pensare alle criptovalute, sia che le usino per facilitare le transazioni sia perché potranno optare per valute solide e in costante crescita (sarebbe comunque un investimento a rischio, attenzione)

Quando emergono tecnologie rivoluzionarie come queste, è importante tenere d'occhio il loro sviluppo. "Sia che tu scelga di accettare o meno le criptovalute per la tua azienda, è chiaramente prudente conoscere i fatti", scrive la consulente di branding Kate Harrison. "Chiedi (ad altri) le loro esperienze, valuta il tuo livello di avversione al rischio e procedi con cautela".

Ora non resta che valutare quale sia la tecnologia più adatte alle proprie circostanze. Personalmente consiglierò di Utilizzare Compound(clicca qui per ricevere Compound in regalo) e Stellar Lumens(clicca qui per i dettagli e ricevi Stellar Lumens in regalo), andare a snocciolare il perché

Continua a seguire i mie articoli e ti dirò come implementare il sistema di pagamento con bitcoin in maniera molto semplice.

Whatsapp Business , software della famiglia Facebook al pari di Instagram, è da un bel po' che è presente negli app store Google e Apple, ma cosa è quali sono le differenze con il nostro classico profilo di whatsapp bu?

Dobbiamo innanzitutto partire da un evento molto importante che ha reso whatsapp business molto più semplice da utilizzare: ebbene sì, da Luglio 2019 è possibile utilizzare il software di chat sul proprio PC senza dovere tenere connesso il proprio smartphone alla stessa rete WiFi.

C'è un piccolo neo non di poco conto che lascia ancora un po' indietro whatsapp business rispetto a telegram, siamo obbligati comunque a tenere il nostro telefono connesso ad internet.

Tuttavia lo consiglio vivamente a quei negozi che hanno un rapporto consolidato (utilizzando per l'appunto whatsapp business) con in propri clienti , oltre a chiunque abbia voglia di iniziare un'attività di lead generation attraverso whatsapp.

Ma vediamo come può esserci utile whatsapp business:

1) Creare il profilo della propria attività con Whatsapp Business.

Una volta installa l'applicazione ci chiederà di inserire i nostri dati. Nel caso abbiamo whatsapp classico ci chiederà se vogliamo importare chat e media nella nuova applicazione, la cosa positiva è che se usate questo numero di telefono con i vostri amici, potrete continuare a farlo. L'ideale è prendere una scheda ed uno smartphone appositi, soprattutto se abbiamo molte richieste.

2) Porta il tuo store su whatsapp business

Panoramica
configurazione profilo negozio
inserimento articoli

In maniera molto semplice possiamo configurare il nostro store. Possiamo inserire tutti i dettagli della nostra attività, tutte le informazioni, aggiungere cataloghi e prodotti del nostro catalogo.

La soluzione ideale sarebbe quella di poter collegare i prodotti del proprio e-commerce, se non lo avete ancora dovreste iniziare a farci un pensierino, oggi è davvero molto più semplice avere il proprio negozio online e ci sono molto spesso vantaggi fiscali non indifferenti.

3) Collega Whatsapp Business alla tua pagina Facebook.

Avete una pagina facebook (pagina business, non profilo personale), benissimo, allora dovete sapere che avete la possibilità di poter connettere la propria pagina (come anche il profilo aziendale instragram) a whatsapp business, permettendo alle persone di connettersi col vostro negozio in pochissimo tempo, questa sarebbe un'attività che i prospettiva potrebbe portare alla generazione di contatti, il cosiddetto Sales Tunnel.

Possiamo verificare il corretto collegamento tra pagina facebook e profilo whatsapp dall'applicazione sullo smartphone

Molto spesso i clienti non trovano alcuna informazione su alcuni rivenditori se non sulle pagine facebook, ecco perché connettervi whatsapp business potrebbe facilitare la vita a chi sta cercando di contattarvi.

4) Dai il benvenuto a chi ti scrive, fallo con un messaggio utile.

Nuovi contatti ci scrivono per la prima volta e non vogliamo perdere il contatto con loro. Abbiamo la possibilità di impostare dei messaggi di benvenuto e di assenza

Non esiste un messaggio tipico di benvenuto, in base ai nostri obiettivi possiamo ipotizzare di articolare dei messaggi molto più semplice del classico benvenuto.

Un esempio pratico del di messaggio per un negozio suddiviso in reparti (categorie) potrebbe essere così:

"Grazie per avervi contattato, se vuoi puoi visualizzare i nostri reparti:
uomo: miosito.com/uomo
donna: miosito.com/donna
bambino:miosito.com/bambino
"

5) Organizza i tuoi contatti con le etichette

Organizza i tuoi contatti, fai diventare il tuo whatsapp business una sorta di CRM ben definito dove ogni tuo cliente ha il giusto "tag", ovvero la propria etichetta. Questa operazione è molto utile e vi permetterà di velocizzare la comunicazione con loro

Ma attenzione, non abusate delle etichette, create solamente quelle realmente utili al vostro business.

Ricordate che è possibile assegnare più di un etichetta ad ogni singolo cliente. Se un vostro cliente abituale è solito comprare la pasta e il pane, potrete ad esempio utilizzare 3 TAG: Cliente, Pasta, Pane

Avevi mai pensato di utilizzare whatsapp business come strumento utile per la lead generation e per il lead scoring? è ora di farlo

6) Usa le risposte rapide e velocizza la comunicazione

Che sia tu stesso a rispondere o un tuo dipendete, dai risposte istantanee e sempre coerenti. Evita di scrivere sempre le stesse cose, crea dei comandi per le risposte rapide.

Questa è una delle funzioni più interessanti di whatsapp business e non usarla sarebbe veramente un peccato

7) Sfrutta il catalogo dei tuoi prodotti su Whatsapp Business

In ultimo con whatsapp business possiamo configurare il nostro catalogo. Abbiamo la possibilità sia inserire un prodotto in maniera semplice (ovvero solo inserendo la foto e il titolo con il prezzo come campo facoltativo).

Volendo possiamo anche inserire i campi avanzati, inserendo il link alla pagina del prodotto e il codice prodotto.

Questa opzione è ancora "nuovo" e troppo fresca per alcuni, ma se abituiamo i nostri clienti a consultare periodicamente il nostro store, a quel punto potrebbe darci tanti bei risultati.

Hai bisogno di aiuto?

Contattami, sarà un piacere risponderti

Questo 2020 caratterizzato dalla pandemia poteva essere un'occasione per le aziende italiane di affacciarsi al mondo dell'e-commerce.

Non sarà certo incentivando l'utilizzo di monopattini elettrici che il paese può ipotizzare di mettere in moto l'economia, non è certo con incentivi per l'acquisto di dispositivi elettronici che si avvia la rivoluzione digitale italiana.

Un immobilismo che favorisce i big.

Non avendo pensato ad alcun tipo di incentivo e non avendo ipotizzato alcun tipo di tassa (anche un dazio) nei confronti di giganti del commercio digitale, di sta completamente distruggendo una categoria di negozianti che si trovano con i fatturati più che dimezzati. Questo meccanismo sta facendo fallire sin troppe attività, attività che hanno perso vendite e clienti (clienti che nel frattempo comprano su siti come Amazon, eBay, AliExpress e simili).

Come avrebbero potuto incentivare gli E-commerce.

Sarebbero stati necessari fondi per la loro realizzazione e aver premiato gli acquirenti che hanno scelto rivenditori con sede fiscale in Italia.

In questo frangente si sarebbero potuto fare scelte che avrebbero potuto cambiare le dinamiche del commercio online, migliorandolo in termini di sostenibilità ambientale ed etico/economica.

Incentivare l'e-commerce a km zero

L'era del covid 19 avrebbe potuto regalarci modelli economici che guardano alla tecnologia e al futuro ma che al contempo guardano il contesto territoriale, apportando un valore aggiunto.

L'e-commerce locale (ogni regione col suo commercio interno e collegamenti con regioni limitrofe per recuperare oggetti richiesti di cui non si ha giacenza in magazzino).

Una fitta rete di collaborazione, una rivoluzione di cooperazione e concorrenza leale (coopetition), denaro che circola nella comunità locale.

Un tipo di incentivo di questo tipo avrebbe evitato molte proteste (sacrosante)

Lo Stato è ancora in tempo per agire

Lo stato ha tempo per agire e per arginare lo strapotere delle multinazionali (che hanno aumentato vertiginosamente i loro affari in fase pandemica), ha ancora tempo per chiedere più tasse ai ricchi e-commerce con sedi paesi con fiscalità "morbida", lo Stato ha il dovere di agire per dare un futuro migliore alle attività, oltre che un presente che non deve concludersi con un fallimento

Covid 19 e E-commerce e PMI, sul primo non era abituato nessuno, sul secondo argomento in tanti abbiamo conosciuto nel tempo cosa sia, l'abbiamo utilizzato. Nel caso mio,ho cominciato anni fa con e-bay, eravamo forse ad inizio anni 2000.

L'e-commerce, che addirittura in America è riuscito a mettere in ginocchio catene di supermercati come Macy's (vedi fonte), che hanno programmato la chiusura di oltre 100 store in giro per gli Stati Uniti. Ma il problema è l'e-commerce? Probabilmente sono le abitudini delle persone, col tempo cambiano e chi ha saputo cogliere questo cambiamento, o addirittura lo ha stimolato (vedasi Amazon e AliExpress)

Già prima dell'emergenza pandemica in Italia le piccole medie imprese soffrivano la presenza dei sempre più fiorenti centri commerciali, che nel giro di 15 anni sono spuntati come funghi ovunque, però che ha investito in qualità è riuscito a sopravvivere, se non addirittura a migliorare le performance dei propri affari.

"L'e-commerce per la PMI funziona?"

Questa è una delle domande che molto spesso mi fanno, direi anche giustamente. Chi non si preoccupa di questo significa che non gli importa il bene della sua azienda e va un po' a tentativi.

Andiamo a vedere nello specifico come un'azienda, attraverso il web e con il supporto di un e-commerce, o un sito di prenotazione di prodotti* può capire come il web può aiutarla a vendere i suoi prodotti.

Come possiamo notare nelle due immagini a confronto qui sopra, attraverso il web, e attraverso una buona strategia digitale, con l'aiuto di un consulente di web marketing un commerciante può vedere quanto interesse mostra il mercato digitale, sia in ambito locale (in questo caso ho preso come riferimento la città di Cava de' Tirreni), sia in ambito nazionale nei confronti di un prodotto, e quanto interagisca realmente con quanto sta cercando.

Il primo passo di una PMI che apre un e-commerce

Innanzitutto, ma questo non riguarda solo i negozi virtuali, un buon negozio deve fissare bene i propri obiettivi, definire chi è l'ipotetico target di riferimento e iniziare a raccogliere tutto il materiale già esistente e utile per aprire un sito web.

In alto abbiamo visto le così dette "keywords" con delle metriche di ricerche mensili, sono importanti, ma ciò che importa è riuscire a descrivere bene i propri plus senza pensare che dobbiamo scrivere a Google... noi dobbiamo parlare agli esseri umani.

Detto questo, la SEO ha un'importanza assoluta, e col tempo, un buon lavoro può riuscire a farci essere primi sui motori di ricerca, e questo significa irrimediabilmente "VENDERE"!

L'importanza dellaUSERExperience

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Analisi del comportamento degli utenti

Proprio come in un negozio reale, dobbiamo rendere tutto conforme con quanto si aspetta un visitatore del negozio, attraverso l'utilizzo dei giusti software analizzeremo il comportamento degli utenti, cercando di migliorare i contenuti del nostro sito web per migliorare l'esperienza dell'utente, il quale sarà stimolato perlomeno a compiere un'azione, in maniera tale che entri all'intero del cosiddetto Sales Tunnel, ovvero diventare un lead all'interno di un nostro database

Senza Search Enginemarketing non aprire un e-commerce

Aprire un-ecommerce oggi significa sicuramente entrare in un mondo dove è presente una miriade di competitors, questo però non vuol dire che non c'è spazio per i tuoi prodotti o i tuoi servizi.

Creare una strategia di contenuti e puntare alla SEO è doveroso, ma non ci darà subito i frutti sperati.

In questo caso a seconda del nostro obiettivo e la nostra tipologia di clientela dobbiamo scegliere quale è lo strumento in cui investire di più e meglio (per lo meno all'inizio)

Gli strumenti che danno migliori risultati in Italia sono:

  • Google ADS
  • Facebook (Facebook e Instagram)
  • Linkedin

Molto spesso i miei clienti si preoccupano che nel tempo possono spendere troppo in pubblicità poter quantificare i risultati... ebbene, oggi tutto questo è un pensiero preistorico.

Oggi si riesce a quantificare ogni click di qualsiasi campagna e si ha una chiara visione del ROI (ritorno dell'investimento), e quindi se qualcosa non va non si aspetta che affondi la barca, si interviene subito.

Fidelizza i Clienti dell'E-commerce

Se il lavoro in negozio e il lavoro sull'ecommerce è stato fatto bene noi ci dovremmo trovare con una cospicua lista di utenti ben definiti, cosiddetti lead, o clienti, che entreranno a far parte delle nostre strategie di marketing automation, attraverso software crm o simil crm come Hubspot , Active Campaign, Mailchimp (qui trovi una guida).

Questo ultimo, mailchimp, è quello che nelle mani giuste meglio si adatta alle esigenze delle PMI, rendendo possibile operazioni, come ad esempio "recupera il carrello abbandonato" rende circa il 20% dei carrelli abbandonati un acquisto.

Oltre questo la marketing automation prevede la creazione di un vero proprio flusso di lavoro atto a favorire i processi di conversione dell'utente.

PMI - E-commerce a Newseletter: chi ti ha detto che non si può

In una strategia digitale di automazioni, la newsletter è uno strumento fondamentale. Tutti i contatti raccolti all'interno del database dovranno essere "categorizzati", meglio farlo in automatico, se non ci siete riusciti in precedenza ciò potrà, anzi, dovrà comunque essere fatto.

Facciamo un esempio pratico di ciò che ho scritto qui su:

"Maria visita una pagina dedicata agli smartwatch femminili, in particolare ha apprezzato uno fucsia, e ha scaricato un coupon di sconto del 5% fornendoci la sua email. Avremmo 3 ipotetici gruppi di appartenenza:

  • Prodotti Femminili
  • Smartwatch Femminile
  • Colore Fucsia

A questo punto può iniziare una strategia cosiddetta di lead nurturing, ovvero una strategia digitale che "nutre" l'interessato con contenuti specifici, una comunicazione automatica ma ad personam, la più efficace in ambito di vendita.

In questo modo, adottando queste strategie resterà fermo solo chi non vuole andare avanti!

Non fermarti

Se vuoi mettere in moto il tuo e-commerce

E-commerce: abbiamo visto che il coronavirus ha fatto crescere la necessità di ricevere la spesa quotidiana a casa. Già dagli inizi del 2020 in effetti molti punti vendita hanno spinto attraverso delle promozioni a preferire di farsi inviare la spesa a casa.

Beh, sappiatelo, questa è una forma di e-commerce che era ancora un taboo, tanto è vero che ci aveva provato anche Amazon in passato con "Amazon Fresh", tuttavia l'ecommerce non aveva preso piede e la stessa amazon ha poi deciso di acquistare spazi fisici dove vendere cibo, perché l'investimento iniziale per la vendita di prodotti senza negozi non funzionava per niente bene.

E-commerce e commercio locale

In virtù del fatto che il posto emergenza coronavirus lasci segni sulle nostre abitutidini, a mio avviso ogni commerciante oggi dovrebbe correre ai ripari e prendere da questa situzione delle opportunità per differenziarsi dalla concorrenza, per servizio, o ovviamente, come sempre per qualità.

Alcuni dei miei clienti hanno iniziato a svolgere questa attività, altre sono forme ibride, ad esempio un ristorante che non effettuava consegne a domicilio ha iniziato a farlo: Vecchia Posta a Thiene

Mercato rionale ed e-commerce

La Boqueria - Mercatro rionale Barcelona

Onestamente uno dei più grandi disagi che sto vivendo personalmente è quello di non poter acquistare frutta e verdura al mercato rionale, dove spesso ci sono produttori locali che hanno prodotti di una qualità incredibile che mai, dico mai ho trovato in qualsiasi supermercato. In questo momento in cui hanno deciso di chiuderli (mentre stranamente lasciano aperti i tabacchini...) ho pensato che se un supermercato può spedire il cibo a casa (oltre che ricevere persone durante l'emergenza coronavirus) debba avere lo stesso diritto anche il commerciante locale.

Cibo naturale, un grandissimo toccasana pere la nostra salute, ci aiuta a stare in salute grazie ad un incredibile supporto per il nostro sistema immunitario.

Esistono alcune realtà, esistevano già da un parecchio, l'esempio più bello è "Cortilia", un vero e proprio portale e-commerce che "porta la campagna a casa tua".

In questo momento va trovata qualche soluzione, perché gli agricoltori locali spesso sono costretti a buttar via i loro prodotti, quindi ora più che mai è l'ora di affrontare questa tematica.

E-commerce classico post coronavirus

Penso che dopo questa crisi sanitaria la crisi economica scalfisca le abitutidini di acquisto. Inutile dirlo, molti italiani saranno in difficoltà economiche e molte cose "poco utili" passeranno in secondo piano, quindi ci sarà la necessità di approvvigionarsi di beni di prima necessità mai come in questo periodo.

Ecco perché tutti i produttori locali dovrebbero unirsi per trovare una strada da percorrere insieme.

Politiche sociali ed economia del day after

Dopo questa emergenza potremmo uscirne con un mondo del commercio migliore, di qualità superiore ed ecostostenibile. Andare a preferire prodotti locali e prodotti di stagione significherebbe fare un doppio investimento vincente sulla propria salute.

È solo così che veramente "🌈Andrà Tutto Bene" solo prendendo questo disastro come un messaggio per il futuro.

L'e-commerce è visto molto spesso come uno spauracchio mostruoso, uno strumento che fa chiudere i negozi...

Certo è vero che i negozi chiudono, un esempio reale che può farsi è quello della Bose.

Vediamo cosa c'entra Bose, la chiusura dei suoi punti vendita e l'ecommerce.

Bose prevede di chiudere la sua intera catena di negozi al dettaglio in Nord America, Europa, Giappone e Australia. La società ha annunciato la decisione prima di oggi e ha sottolineato il fatto che le sue cuffie, i suoi altoparlanti e altri prodotti "sono sempre più acquistati tramite e-commerceo". Di conseguenza, centinaia di dipendenti verranno licenziati.

Bose ha aperto il suo primo negozio al dettaglio fisico nel 1993 e attualmente ha sedi in molti centri commerciali e gli altri centri commerciali sparsi negli Stati Uniti. I negozi sono utilizzati per mostrare la gamma di prodotti dell'azienda, che negli ultimi anni è cresciuta oltre le cuffie Bose che cancellano il rumore per includere altoparlanti e occhiali da sole intelligenti che fungono anche da auricolari. Ci sono spesso aree demo simili presso i rivenditori come Best Buy, anche se Bose ha molta concorrenza di cui preoccuparsi in quell'ambiente.

La società con sede a Framingham, nel Massachusetts, è di proprietà privata e non sta rivelando esattamente quanti lavoratori sono stati colpiti dalla sua decisione di ritirarsi dalla vendita al dettaglio fisica.

Esiste una soluzione per non licenziare per colpa dell'e-ecommerce?

A mio avviso esiste, e sarebbe molto vantaggioso per l'azienda tenere in casa i proprio dipendenti, semplicemente formandoli a facendogli effettuare una versa e propria rivoluzione digitale. Un dipendente che lavora in uno store da molti anni sa benissimo cosa è il prodotto che vende, sa benissimo che tipo di clientela acquista la gamma di prodotti.

Le persone potrebbero andare a rinforzare quello che è il reparto di digital marketing... certo non tutti i dipendenti potranno subito essere reinseriti al lavoro, ma non è detto che non avvenga.

La competitività sempre più elevata e la crescente abitudine di acquistare tramite e-commerce sta sicuramente mettendo in difficoltà alcune realtà, ma sta favorendo la nascita di altre.

Un corso di E-commerce specialist

l'ecommerce specialist è una figura che sarà sempre più richiesta, come è richiesta la figura specializzata nella marketing automatione e nella lead generation. Sono queste le nuove mansioni, mansioni che stanno portando molte persone a non "partire" più per altri lidi, oggi gli specialisti dei settori dell'e-commerce possono vivere dove vogliono ed in prospettiva restare anche nella propria città.

Cosa è che l'ecommerce non sconfigge?

Le realtà che producono prodotti locali non scompaiano per colpa dell'e-ecommerce, e addirittura, grazie all'e-commerce possono far conoscere al mondo le proprie specialità.

Che dire, accogliamo questa rivoluzione digitale e concentriamoci sul fatto che l'ecommerce non è un nemico della nostra attività ma potenzialmente un grande alleato, starà a noi saperci differenziare dalla massa!

Cosa faccio
Seguo le aziende nei loro progetti, studio gli obiettivi fissati e strutturo la strategia web per raggiungere la meta. Scelgo gli strumenti adeguati, formo il personale, coordino le attività web per rappresentare meglio i tuoi servizi, i tuoi prodotti, la tua filosofia.
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Tel: +39-(349)-10-65-911
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